Che Differenza c’è tra Planetaria e Impastatrice?

Esistono delle differenze tra impastatrice e planetaria, in questa breve guida andremo a vedere meglio quali sono gli aspetti che contraddistinguono questi due elettrodomestici.

Le impastatrici sono una “categoria” che include al suo interno tutti quegli utensili di livello professionale, tra questi i più diffusi sono le impastatrici con movimento a spirale, a braccia tuffanti o a forcella. Le planetarie includono invece tutti quei dispositivi che vengono utilizzati nella propria cucina per sopperire a esigenze di livelli domestico, tra queste non possono mancare le impastatrici planetarie per pane e pizza.

La differenza chiave tra queste due tipologia risiede nel tipo di movimento effettuato dal braccetto impastatore. Riassumendo velocemente, nelle impastatrici a spirale il movimento effettuato è di tipo oscillante e lineare, mentre nelle planetarie la frusta effettua un movimento rotatorio rispetto al proprio asse. Per ovvie ragioni, un altro aspetto che differenzia questi dispositivi risiede anche nel prezzo. Le macchine a spirale professionali solitamente hanno un costo che supera i 1.000 euro, le impastatrici planetarie sono invece molto più economiche e difficilmente superano un costo di 400 euro.

Che differenza c’è tra planetaria e impastatrice?

Come abbiamo visto poco sopra, la differenza principale risiede nel movimento in fase di lavoro. A differenza dei una impastatrice comune, una planetaria è dotata di un braccetto che compie un movimento rotatorio lungo tutto il bordo della ciotola, garantendo così la creazione di un’impasto più omogeneo. Per ovvie ragioni, oltre a compiere questo movimento “orbitale”, la frusta di una planetaria effettua ruota anche su se stessa, compiendo quindi una sorta di “doppio movimento”. In un’impastatrice a spirale, il braccetto compie invece solo un movimento “oscillante o lineare” dove la frusta rimane sempre immersa nell’impasto.

Impastatrice planetarie e movimento orbitale

Come puoi capire dal suo nome, un’impastatrice planetaria è dotata di una frusta che esegue un movimento orbitale lungo tutto il bordo della ciotola, raggiungendo anche l’impasto più distante dalla zona centrale del contenitore. Questo movimento orbitale abbinato alla rotazione della frusta consente sia di aggiungere facilmente ingredienti aggiuntivi durante il lavoro ma anche di miscelarli in maniera efficiente, creando un impasto perfettamente omogeneo e ideale per preparare pietanze come focacce, pizze e dolci.

Come funzionano le altre impastatrici?

Andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano le impastatrici che non dispongono di un movimento robitale. L’impastatrice è un elettrodomestico indispensabile per produrre elevate quantità di impasto in breve tempo. Il mercato offre diverse tipologie di impastatrici: a spiralea forcella, a bracci tuffanti, ognuna di queste è adatta a compiere un determinato tipo di lavoro ed è dotata di caratteristiche tecniche distintive.

1. Impastatrice a spirale

Partiamo con questa tipologia di livello professionale. L’impasto viene gestito da un braccetto a forma di spirale e da una ciotola cilindrica che ruota su se stessa. Il movimento della spirale avviene molto lentamente, dettaglio che fa la differenza sulla qualità dell’impasto dato che non viene generato calore che può alterare le proprietà e la qualità della pasta.

Un’impastatrice a spiare ha solitamente un prezzo abbastanza elevato ma è in grado di lavorare in breve tempo sia grandi che piccole moli di impasto, garantendo un ottimo risultato di lavorazione. Si tratta di una soluzione ideale per lavorare impasti di media o dura consistenza e, inoltre, sono perfette per impasti che contengono molta acqua come quelli della pizza.

2. Impastatrice a forcella

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un’impastatrice costosa e utilizzata in contesti di livello professionale come pizzerie, panetterie e pastifici artigianali.

Proprio come la tipologia vista poco sopra, anche un’impastatrice a forcella è dotata di una ciotola che gira su se stessa. La differenza principale risiede nella presenza i una forcella laterale al posto della frusta che, mediante il suo movimento rotatorio, permette di raccogliere e impastare tutti gli ingredienti presenti nel contenitore.

3. Impastatrici a braccia tuffanti

L’ultima tipologia di impastatrici è quella a braccia tuffanti, modelli che imitano in tutto e per tutto il movimento delle braccia umane. Conosciuto anche come “double arm mixer”, queste impastatrici vengono utilizzate soprattutto nel settore industriale dove si ha la necessità di lavorare quantità enormi di impasto e come di facile intuizione, il loro costo è molto elevato. Il punto forte di queste impastatrici risiede nel fatto che favoriscono un’ottima ossigenazione e che riescono a lavorare sia gli impasti duri che quelli morbidi.

Per quanto riguarda il funzionamento vero e proprio, questo avviene grazie a due stantuffi (o braccia) che vengono immersi all’interno dell’impasto mediante un movimento verticale costante e abbastanza lento. La maggior parte dei modelli permettono di regolare la velocità di “immersione” di queste braccia, adattando la macchina in base al tipo di impasto che si ha intenzione di realizzare.

Conclusioni

Ti stavi chiedendo che differenza c’è tra planetaria e impastatrice? bene, allora spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto! Per concludere, ci tengo a ricordarti che le planetarie sono quelle più utilizzate nel settore domestico dove si ha la necessita di realizzare impasti per pane e pizza da cuocere e gustarsi in casa.

Il bello delle planetarie di tipo domestico risiede nel fatto che in commercio si possono trovare modelli con dimensioni e caratteristiche tecniche differenti: avrai quindi la possibilità di scegliere un modello che si adatta in tutto e per tutto alle tue necessità!

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